Giorgio Stella. Una poesia

‘Ogni mattina spero che si faccia notte e così sia’ – hai vista l’ombra trasformai in ombra? Lo scarlatto vuoto del senso meridiano, la censura che abita le cose in una porzione ardente di nozze profane al coro medesime in corso? La fossa occidentale non ha madre da rapire un padre. Carrozze di burro, echi di vermi forti e grevi – io qui vivo le statue che hanno non hanno movimento, si raccolgono nella struttura della fontana e poi passa la fibra breve della neve.

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