“Accendere una lampada e sparire, / questo fanno i poeti. / Ma le scintille che hanno ravvivato, / se vivida è la luce durano come i soli”. Questa limpida e delicata citazione di Emily Dickinson viene posta da Angelo Gaccione a esergo del suo ultimo volume, Poeti. Ventinove cavalieri e una dama, che raccoglie trenta recenti composizioni, ciascuna delle quali trae spunto e ispirazione da uno o più versi di famosi poeti italiani del ‘900, tutti ormai (e ahimè) scomparsi. Continua a leggere
Archivio mensile:Marzo 2025
Domande
Daniele Beghè, Chicane
Daniele Beghè, Chicane, Roma, Avagliano, 2024
Questa nuova raccolta del poeta parmigiano Daniele Beghè si compone di versi e prose: narrazioni brevi dallo stile essenziale come è sempre stato nella scrittura di questo autore. Il libro contiene 55 testi ed è articolato in 5 sezioni: Rettilineo, Chicane, Andirivieni, L’altra campana, Buonvento. Beghè, in questo libro, affida alle parole la custodia del passato. Le parole operano in un tragitto con rallentamenti, riprese e accelerazioni, così come avviene nel percorso di una chicane, in un circuito dove i ricordi si intrecciano con il presente e viceversa. Continua a leggere
Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro
La bocca parla dalla pienezza del cuore
«In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
“Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda”.» [Lc 6,39-45] Continua a leggere
Intervista di Alida Airaghi su “Gli Stati Generali”
Giampaolo Centofanti, poesie
Madonna del Divino Amore, poesie
Selezione da: E ne senti la voce (Gv 3, 8)
Poesie nelle quali faccio cantare tante persone, in una persino Gesù. Spesso parla direttamente il protagonista, anche dove non è citato un nome. Sono storie inventate, nate però dalla vita di un prete che vive, cresce, in mezzo alla gente e ne sente il canto. “Maria da parte sua custodiva tutte queste parole-fatti lasciandole condiscendere nel suo cuore” (Lc 2, 19).
Misteriosa centralità della Madonna del Divino Amore*
…ah, luce, ah, pace,
dell’Amore fatto umano,
che scioglie ogni tormento,
ogni oscuro cammino! Continua a leggere






