Anno nuovo
Gli uomini hanno ritagliato nel loro dolore un fiore e lo
hanno alloggiato sugli alti pianori della faccia
la fame gli prepara un baldacchino
l’ultima lacrima dissolve un’immagine
hanno bevuto fino all’orrore feroce
i mostri ritmati dalle schiume
In quel tempo
si produsse una
indimenticabile
metamorfosi
i cavalli portavano qualche sogno sugli zoccoli
grosse nubi d’incendio si curvavano a fungo
su tutte le pubbliche piazze
fu una peste meravigliosa
sul marciapiede il minimo riverbero ruotava la sua testa
di faro
quanto all’avvenire anofèle vapore caldo sibilava nei giardini
In quel tempo
la parola ondata
la parola sole mobile
la parola trucioli
cospirarono per la prima volta
Fu l’anno in cui i germi dell’uomo
si scelsero
nell’uomo il tenero passo di un
cuore nuovo

