Gottfried Benn

di Giorgio Stella

C’è un giardino che ogni tanto scorgo,
a est dell’Oder, dove la pianura è grande,
un fosso, un ponte e io che sto vicino
a trepidi azzurri lillà.

C’è un ragazzo che ogni tanto rimpiango,
che va sul lago, tra le canne e i flutti,
ancora fermo il fiume di cui tremo,
che gioia si chiamava e poi oblio.

C’è un motto su cui spesso ho meditato,
che dice tutto poiché non promette niente
l’ho intessuto dentro questo libro
sta sopra una tomba: “tu sais” – tu sai.

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