da “La voce a te dovuta”, Einaudi, Torino, 1979
Traduzione di Emma Scoles
“Il modo tuo d’amare”
Lettura di Luigi Maria Corsanico
‘La Catedral’
Agustín Barrios Mangoré
Ana Vidovic, chitarra classica
Fotografie di:
Florence Deshon
Francis A. Willey
Arnold Genthe
*** *** *** *** ***
[XXXIX]
Il modo tuo d’amare
è lasciare che io ti ami.
Il sí con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole o abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
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La condanna dell’amore umano: avere paura, sempre.
Difendersi, dalle delusioni, con il silenzio.
Grazie, Emanuela!
da “La voce a te dovuta”, Einaudi, Torino, 1979
Traduzione di Emma Scoles
“Il modo tuo d’amare”
Lettura di Luigi Maria Corsanico
‘La Catedral’
Agustín Barrios Mangoré
Ana Vidovic, chitarra classica
Fotografie di:
Florence Deshon
Francis A. Willey
Arnold Genthe
*** *** *** *** ***
[XXXIX]
Il modo tuo d’amare
è lasciare che io ti ami.
Il sí con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole o abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.