Qualunque cosa sia fatta “contro”, per condannare, senza cercare di salvare; qualunque cosa sia fatta per ghettizzare, etichettare, dire “loro sono così”; qualunque cosa sia fatta per seguire la corrente, per non avere problemi, per essere approvati dal mainstream; qualunque cosa sia fatta per mettere una firma in fondo a un foglio senza nemmeno aver letto attentamente; qualunque cosa sia fatta senza aver verificato fino al punto e alla virgola la veridicità o la menzogna manipolatrice; qualunque cosa sia fatta solo per essere quelli della maggioranza, mentre la verità è sempre e comunque controcorrente: non in mio nome.


grande pezzo, Fabry!!!!!!! Così, così! Tutti dobbiamo stare più attenti e PENSARE un pochetto di più.
Grazie per il coraggio e la lucidità, in tempi in cui è l’esatto contrario a farla da padrone.
Mi hanno detto:
– Non far rumore –
ma fisso chiodi al muro col respiro.
Ho imparato a bussare
e aprire porte con gli sguardi.
Nel mio nome c’è la corsa dei cavalli,
la lingua batte come pioggia sui denti
mentre impetuosa
arrivo
col vento in bocca
e un violino tra le mani.
Elena Verzi’
Non si finisce mai di ammonire a usare la testa. Ma chi la testa non l’ha non può ascoltare. E sono la maggioranza. Sigh!