Che strano essere in versi
usciti in matita di piedi
al respiro fragile dell’alba
come un silenzio spezzato
in Terra al suo plurale d’odio
che da tormento si fa grano
in estasi pane per gesto contrario
paziente arcano donato.
La poesia prima della fine del (o di un) mondo, a cura di Rita Pacilio. Lorenza Auguadra
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