Il seminatore

di Fabrizio Centofanti

Certi seminatori sono folli. Gettano il seme sulla strada, sulle pietre, tra le spine. Verrebbe da dirgli: non vedi che ti stai sbagliando? Qualcuno si faccia coraggio, lo tiri per la giacca e lo costringa a cambiare. Va bene, vado io. Rifaccio il suo percorso, con una specie di rabbia, il furore dei momenti in cui sei certo di avere ragione, e che l’altro ha torto marcio. Cammini, senti i tuoi passi sul duro della strada, e ti ricorda qualcosa; prosegui sulle pietre, e ti ricorda qualcosa; ti trovi in mezzo ai rovi, e cominci a capire. È come se il cuore si specchiasse in quel cammino, come se pensasse: perché mi ci ritrovo? Il seminatore è a un passo: che aspetti? Perché non gli sciorini ciò che ti eri preparato? Ti guarda sorridendo: i suoi piedi sono fissi sul terreno, dov’è il seme che ha appena gettato. Ti gira la testa, non puoi credere ai tuoi occhi: eri strada, pietra, rovo; hai provato tutte le sfumature del rifiuto; e adesso sei qui, terreno buono, come mai ti era accaduto, fino ad ora.

[immagine: “Il seminatore” di Vincent Van Gogh]

7 pensieri su “Il seminatore

  1. S&R

    Splendido pezzo! Una prospettiva originale e molto efficace: la Parola arriva dritta al cuore e ne svela i segreti.

    Rispondi
  2. Giorgio Stella

    Qualunque cosa accada Dio sa (….) in bene.. da guida pratica all’ eternità di Fabrizio centofanti grazie!

    Rispondi
  3. Agnes

    Rimani la’ dove ti trovi, con la speranza che porta frutto.
    La gioia piu’ grande è vedere crescere fiori sul terreno difficile.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *