POESIA E POLITICA.34. Giovanni Nuscis

C’è ancora bellezza qui

col mare che ci isola

e sconfina nel cielo

leccando ginepri ed ulivi;

e c’è qualche amico che veglia

non cede al sonno e al vento nero

che fischia a ritmo di marcetta.

 

La notte ci ricopre come un’onda

quieta di detriti luminosi e di presenze.

Scene verosimili e non vere

si susseguono impassibili.

 

Mi diletto così a bucare il vento

ogni tanto, da costa a costa

ma poi mi fermo.

 

Non so sorbire fino in fondo,

con colpi di scena ogni giorno,

questa sete nervosa di dominio.

 

E‘ storia vecchia come il mondo

questo cavalcare quotidiano

di valkirie in groppa a un asino;

come le nostre vite, nulla è eterno:

ché il ciuco prima o poi si schianta,

e un colle anche, se alto, non è il Valhalla.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *