Giorgio Stella. Una poesia

#Nell’alto della vetta# – le forme sorgono! (Walt Whitman) – (- 1 -) si abbraccia alla maniera nubile il sentiero passivo del regresso stato – l’opera non ha valore ma se lo avesse sarebbe datato: ‘domani’ * una purezza di croce/veranda/noce possiede l’alchimia della medesima acquisita – le spade di fuoco non sono il danno del mare nell’incrocio loro! Un tronco pare il faro che appare la luce di germoglio, la giostra densa di plurali feriali * i plurali feriali, queste mense di medaglie senza volto! La ragione attinge al senso della frazione e il cuore del faro alza bandiera bianca alla boa rossa di cera della betoniera: una grancassa di scivolo al bersaglio come mito * corazza e uno scudo di grancassa come il succhio della luce nel faro della rete nell’incrocio stato miele di frodo! Un pescatore dice a un altro datore di sogni: ‘si’ Signore!’ & la madre piange col padre il frutto del seme, il figlio secolare delle tagliole nutrite dal fiore (una pausa) *

(e il testicolo a mandorla / infierisce /e fiorisce. (Paul Celan) – (- 2 -) le tagliole del faro hanno la geometria dell’inganno da sparo! Una volta visto il sangue della guancia non c’è più rossetto nel fiume del fato corretto sul mare * la betoniera della croce, questo elmo di frutto avanti il fronte dello scudo! La Pisside non vende l’oro dell’argento lontano un buco del muro nella fontana delle ossa la crociata del fante di battesimo (una pausa) * la clessidra nella betoniera un incrocio di spade da elmo in croce come sé il non come fosse mai la tagliola della raffica rotonda della tavola nella tenda ancorata all’uomo che la estenda (una pausa) * (- 3 -) l’onda della betoniera è uno scudo incrociato di elmi & corazze di cera… Chi era? Nessuno ah bussato nel pozzo di diamante non sutra di campana in rosa di fiume! * Grezza fu’ la miniera del pozzo a sud dell’orto – la schiera della madre aveva una figlia nell’incesto di una famiglia (una pausa davvero per riprendere fiato g. s.) * quando la corazza nel pozzo andata nel neon di no neon lo scudo sfrutta la betoniera come ciliege di estate nella neve di qualsiasi aborto nella pena di morte che lo prevede! (Un’altra pausa…) – (- 4 – ) * chi erano i mittenti? La mappa canonica che li implorava di non essere vivi ancora una volta! Chi te lo ho detto!? Lo specchio che ha visto la catastrofe del vetro! Sei assolto! Da chi? Da che? * Ching Cong Cang! ———— nota mia: non si registra nessuna notifica. Giorgio Stella 23 dicembre 2015.

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