
in Europa (a Grottaferrata)
Accade – non so come – che io vada
ogni sabato, a Grottaferrata.
All’Abbazia greca di San Nilo
dove ogni sabato
-non so come accada-
io mi ritrovo simile,
misurata:
arrivo ben vestita, pettinata
o scapigliata, anche,
o col giubbotto smesso
di mio fratello;
con la cartella nera a tracolla
o anche, sulle spalle,
uno zainetto gon-go del Marocco.
È inverno, “inverno
dello scrivere nemico”
e -io lo vedo- io
proprio io, suono al portone antico,
guardo -io! guardo-
lentamente in giro:
“Che icona immensa” -penso
“acheropita” -penso
poi, dopo un momento,
arriva lui, l’insegnante.
È silenzioso, distante
e andiamo, -lui va davanti
nel refettorio a volta,
o in biblioteca
o in questa sala con l’evangeliario:
qui -non ci credo- io studio il greco.
