Più che le sentinelle l’aurora 1. Nel silenzio

di Fabrizio Centofanti

Ero un grafomane. Dopo pranzo, cascasse il mondo, mi mettevo al computer e scrivevo la mia pagina. Quando ho smesso? E perché? L’ultimo libro che ho scritto da grafomane parlava di Gesù. Ricomincio da Lui. In questo tempo, ho capito una cosa: è Gesù che conta. Ma Lui non c’è. O meglio, non si vede. O meglio, lo vedo nel Volto che ho strappato al magazzino, e che scrivo con la lettera maiuscola perché so che mi guarda. Ma il Volto non si muove, gli occhi non si chiudono, la bocca non si apre. Passiamo all’altra riva, diceva. Compiere la traversata. Guardare. Ho detto spesso che il mio versetto è quello della lettera agli Ebrei: “Tenendo fisso lo sguardo su Gesù”. Perché, guardando Lui, guardiamo noi.
Chi sono io? Un gatto non si fa queste domande, anche se ha l’occhio fisso nel vuoto, come vedesse l’invisibile. Me lo diceva don Mario: impara dai gatti. Chi siamo noi lo sa soltanto Dio. Sì, la psicologia, sì, la filosofia, sì, la teologia. Ho imparato, leggendo, molte cose. La mia stanza è tutta pile di libri che potrebbero crollare in un istante. Notizie importanti che da un momento all’altro potrebbero scadere, al contatto con Lui.
Passare all’altra riva, guardare oltre l’orizzonte del gatto. In ogni caso, dai gatti ho imparato. Ad attendere: più che le sentinelle l’aurora. Alla polveriera di forte Bravetta scrutavo l’orizzonte. Nel buio, sentivo rumori, immaginavo eventi. Vedo che si alza della polvere e sveglio la truppa con l’allarme. Lo sguardo era fisso nel vuoto, come i gatti. Poi vedo la polvere. Più che le sentinelle l’aurora: è questo il desiderio. L’alba della domenica mattina. Maria! Maria si voltò. Non è possibile. Stavano già dialogando, lei e il Giardiniere con la lettera maiuscola. Poi si va all’originale e si capisce: Maria si convertì. Quando Gesù apre la bocca e chiama, stai passando all’altra riva, sei oltre l’orizzonte del gatto. Ma devi imparare da lui, ci mancherebbe, addestrarti a contemplare il vuoto. A riconoscerti soltanto nel silenzio.

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5 pensieri su “Più che le sentinelle l’aurora 1. Nel silenzio

  1. Alfonso

    Questa che segue è nel mio personale “archivio” dal 2014-15; a fine di una serie di incontri di spiritualità che il nostro “Donfa” guidava, e che mi hanno aiutato a crescere nella Fede.
    Con grande entusiasmo colsi l’ispirazione a mettere per iscritto le mie “sensazioni/impressioni”!…
    Grazie Don…

    A NOI C’È CAPITATO…

    Me piace aricconta’ sta storia nostra,
    che inizia co n’incontro occasionale;
    Sta cosa a noi c’ha aperto n’orizzonte ,
    che n’era de tramonto e poi la
    notte,
    ma de arbe luminose e sforgoranti,
    e chi nun c’ha creduto ,
    ha fatto ‘n passo farso!…
    è rimasto in sella,…
    sulla strada pe’  Damasco!!!

    Da GENESI  ‘ncomincia er  tuo racconto,passanno pe’ li LIBBRI tutti quanti,
    e nun   e’ stato facile a capisse!….
    … finché semo arrivati a Apocalisse.

    …E lì  n’è che co’ GIOVANNI l’hai finita,
    sei ‘nnato avanti,a ricconta’ la Vita,
    de  GESU’CRISTO che ar monno s’è donato,
    sopra na’ Croce…
    pe anna’ morammazzato;
    gesto de Sarvezza pe ‘gni core
    Pe’ realizza’ er Progetto der Signore.

    E pe capi’ na cosa,a noi nun c’è voluto tanto,
    de certo t’ha mannato
    lo SPIRITO ch’è SANTO.

    E ariparte qui ‘n PROGETTO,
    che ormai n’è più ‘n mistero,
    er PADRETERNO vole
    ER BELLO ER BUONO ER VERO;

    E a noi che  te seguimo,co FEDE e co Preghiera,
    l’ASCOLTO ce converte….
    prima che se fa “sera”…

    Co’ Cristo tu ce parli…pe’ ddavero,
    ma questo qui ,pe’noi nun e’ ‘n mistero
    E quanno ci’ aricconti un po’  er Vangelo,
    ce metti  drento ar core la Speranza ,che solo co la Fede e la costanza,
    “”ce da n’acconto de Risurrezione””
    E questo po’ capillo  veramente,
    soltanto chi da te viene a “LECTIO…NE” .
    T’affianca n’ombra,in mezzo a sto’
    travajo, che t’ha cresciuto, plasmato e benedetto,
    e mai te lassa manco pe’ n’istante
    …sei tu l’erede suo…e’ lui che te l’ha detto.
    C’è n’aura che t’avvorge…
    pare de santità,
    è bello sta a sentitte,
    so’ tutte VERITÀ.
    Così noi te cercamo,
    puro solo ‘pe ‘n caffè,
    certi d’ aritrovasse…co CRISTO…a spasso
    ‘nzieme a te!

    Un pensiero….Grazie don Fabrizio.

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  2. S&R

    Splendido pezzo, e bella sorpresa! Era tanto che non scrivevi…comincia dunque una nuova avventura, nel segno di un “Lui” che sembra essere il protagonista silenzioso, o forse il regista che muove tutto dietro le quinte.

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  3. Riccardo Ferrazzi

    Hai ragione, Fabry. Ho tanta voglia di darti ragione. Ho tanta voglia di capire dov’è la tua ragione. Ma ho tanti dubbi. E il silenzio mi fa male. Perché quando credo di sentire la Sua voce, poi, subito, mi domando se quella non è invece la mia voce, che mi sussurra quel che dice la ragione (umana) o la speranza (anch’essa umana) e, insomma, se per caso non ho finito per scambiare il desiderio di una parola di Verità con le risposte umane, troppo umane.

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  4. Roby

    E ‘ sempre motivo di riflessione leggere un racconto in cui ci sono parole chiave che ci permettono di sperimentare la nostra realtà attraverso la bellezza della Parola che si offre nel silenzio. È l’incontro del cuore con il Cielo, qui, con gli occhi che vedono lì.
    Grazie!

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