5 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Umberto Saba”
Luigi Maria Corsanico
Riscoprire Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli
(Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957)
UMBERTO SABA – MEDITAZIONE
Il Canzoniere
Edizione di riferimento:
in Tutte le poesie, a cura di Arrigo Stara, Mondadori,
Milano 1988
Poesie dell’adolescenza e giovanili (1900-1907)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Arvo Pärt “Spiegel im Spiegel” for Cello and Piano (excerpt)
Jeewon Park, piano
Edward Arron, cello
***** *** *** *****
MEDITAZIONE
Sfuma il turchino in un azzurro tutto
stelle. Io siedo alla finestra, e guardo.
Guardo e ascolto, però che in questo è tutta
la mia forza: guardare ed ascoltare.
La luna non è nata, nascerà
sul tardi. Sono aperte oggi le molte
finestre delle grandi case folte
d’umile gente. E in me una verità
nasce, dolce a ridirsi, che darà
gioia a chi ascolta, gioia da ogni cosa.
Poco invero tu stimi, uomo, le cose.
Il tuo lume, il tuo letto, la tua casa
sembrano poco a te, sembrano cose
da nulla, poi che tu nascevi e già
era il fuoco, la coltre era e la cuna
per dormire, per addormirti il canto.
Ma che strazio sofferto fu, e per quanto
tempo dagli avi tuoi, prima che una
sorgesse, tra le belve, una capanna;
che il suono divenisse ninna-nanna
per il bimbo, parola pel compagno.
Che millenni di strazi, uomo, per una
delle piccole cose che tu prendi,
usi e non guardi, e il cuore non ti trema,
non ti trema la mano;
ti sembrerebbe vano
ripensare ch’è poco
quanto all’immondezzaio oggi tu scagli;
ma che gemma non c’è che per te valga
quanto valso sarebbe un dí quel poco.
La luna è nata che le stelle in cielo
declinano. Là un giallo
lume s è spento, fumido. Suonò
il tocco. Un gallo
cantò; altri risposero qua e là.
Grazie Luigi, per questa lettura gentile, come le note che l’accompagnano. Sono versi puliti, dai quali non puoi non accorgerti di quanto sia importante accorgersi.
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Riscoprire Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli
(Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957)
UMBERTO SABA – MEDITAZIONE
Il Canzoniere
Edizione di riferimento:
in Tutte le poesie, a cura di Arrigo Stara, Mondadori,
Milano 1988
Poesie dell’adolescenza e giovanili (1900-1907)
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Arvo Pärt “Spiegel im Spiegel” for Cello and Piano (excerpt)
Jeewon Park, piano
Edward Arron, cello
***** *** *** *****
MEDITAZIONE
Sfuma il turchino in un azzurro tutto
stelle. Io siedo alla finestra, e guardo.
Guardo e ascolto, però che in questo è tutta
la mia forza: guardare ed ascoltare.
La luna non è nata, nascerà
sul tardi. Sono aperte oggi le molte
finestre delle grandi case folte
d’umile gente. E in me una verità
nasce, dolce a ridirsi, che darà
gioia a chi ascolta, gioia da ogni cosa.
Poco invero tu stimi, uomo, le cose.
Il tuo lume, il tuo letto, la tua casa
sembrano poco a te, sembrano cose
da nulla, poi che tu nascevi e già
era il fuoco, la coltre era e la cuna
per dormire, per addormirti il canto.
Ma che strazio sofferto fu, e per quanto
tempo dagli avi tuoi, prima che una
sorgesse, tra le belve, una capanna;
che il suono divenisse ninna-nanna
per il bimbo, parola pel compagno.
Che millenni di strazi, uomo, per una
delle piccole cose che tu prendi,
usi e non guardi, e il cuore non ti trema,
non ti trema la mano;
ti sembrerebbe vano
ripensare ch’è poco
quanto all’immondezzaio oggi tu scagli;
ma che gemma non c’è che per te valga
quanto valso sarebbe un dí quel poco.
La luna è nata che le stelle in cielo
declinano. Là un giallo
lume s è spento, fumido. Suonò
il tocco. Un gallo
cantò; altri risposero qua e là.
Grazie Luigi, per questa lettura gentile, come le note che l’accompagnano. Sono versi puliti, dai quali non puoi non accorgerti di quanto sia importante accorgersi.
Grazie, Roby, per l’ascolto e il commento!
Contemplazione che riscopre le piccole cose con una grande voce narrante.
Grazie
Grazie infinite, Emanuela!