Non c’è dio
che possa seguirli nelle tane
di carta in cui si annidano, né angelo
che accarezzi i loro spiriti da sempre troppo avvinti al favore di potenti
e meno potenti, comunque troppo poco oltre di sé, i mansueti
che giocano mansuetudini opportune e non intendono
il loro stesso cuore, la potenza
vera della poesia, della parola.
Io vi lascio
o poeti troppo umani, se poeti
siete, e non piuttosto
scriventi. Volo oltre
l’era che muore, tra gli angeli e gli umani
dentro e fuori lucenti
Angelo Tonelli
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