Oscar Wilde

a cura di Giorgio Stella

Giorno di Pasqua

Sotto la cupola squillarono le trombe d’argento,
La folla cadde in ginocchio con timore:
Portato a spalla da uomini sul trono
Come un idolo vidi il signore sacro a Roma.

Sacerdote e sovrano, portava il manto di porpora
Sulla veste più bianca della spuma, e tre corone
D’oro alte sul capo. Nello splendore di luce
Passò poi scomparendo il papa.

In silenzio il mio cuore percorse lunghi anni,
Giunse a colui che vagò solo lungo il mare
Cercando invano dove riposare:

Le volpi hanno tane ed ogni uccello il nido.
Io, io soltanto devo vagare scalzo
E bere vino salato di lacrime”.

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