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Oscar Wilde

a cura di Giorgio Stella

Giorno di Pasqua

Sotto la cupola squillarono le trombe d’argento,
La folla cadde in ginocchio con timore:
Portato a spalla da uomini sul trono
Come un idolo vidi il signore sacro a Roma.

Sacerdote e sovrano, portava il manto di porpora
Sulla veste più bianca della spuma, e tre corone
D’oro alte sul capo. Nello splendore di luce
Passò poi scomparendo il papa.

In silenzio il mio cuore percorse lunghi anni,
Giunse a colui che vagò solo lungo il mare
Cercando invano dove riposare:

Le volpi hanno tane ed ogni uccello il nido.
Io, io soltanto devo vagare scalzo
E bere vino salato di lacrime”.

Laura Guglielmi, “Lady Constance Lloyd”

Laura Guglielmi, “Lady Constance Lloyd – L’importanza di chiamarsi Wilde” (Morellini Editore, 2021)

Comunicato stampa e sinossi

Colta, ironica e attraente, Lady Constance Lloyd (Dublino, 1858 – Genova, 1898), scrittrice, giornalista e attivista, è una figura femminile che deve ancora trovare la sua giusta collocazione nella Storia. Oscurata dalla fama e dal processo del marito, dal quale ebbe due figli Cyril e Vyvyan, Constance è una donna che merita di essere riscoperta. Femminista e progressista, è stata paladina di una rivoluzione culturale che voleva migliori condizioni di vita e istruzione per tutte le fasce “deboli” della società inglese, a partire proprio dalle donne. Ai suoi tempi era conosciuta quasi quanto Wilde per il suo impegno nella rigida, e spesso ipocrita, società vittoriana. Erano la coppia più in vista della scena londinese. Continua a leggere

“NEGHENTOPIA”, DI MATTEO MESCHIARI

Recensione di Giovanni Agnoloni

Matteo Meschiari, Neghentopiaed. Exòrma, 2017

Neghentopia di Matteo Meschiari è un romanzo – perché di un romanzo, al di là di un momentaneo dubbio, si tratta – spiazzante e pluridirezionale. È storia ricca, a più strati e farcita di atmosfere e allusioni composite. Scritto sotto forma di sceneggiatura (o quasi), guida il lettore in un’esperienza fortemente visuale, attraverso dialoghi serrati, descrizioni ad altissima densità poetica e riferimenti musicali e cinematografici.

Il libro racconta un tratto cruciale della vita di Lucius, un ragazzo che viaggia per terre selvagge in compagnia – l’unica a essergli rimasta – di un passero, un’entità tra il fisico e il “demonico”, che, come una sorte di drone-spirito guida, gli fa da battistrada e risponde alle sue domande, che riguardano il passato e il futuro, entrambi tinti di morte.

Lucius ha frequenti svenimenti, dimentica o fraintende spesso i fatti che si sono verificati e non riesce a essere totalmente presente. È accaduto qualcosa; qualcosa che ha svuotato la sua coscienza del qui e ora, riducendolo a una lotta serrata e senza pietà, in attesa di un esito che appare irrimandabile. Intanto, alle spalle, preme una mostruosa manifestazione dell’archetipo junghiano dell’Ombra, paradossalmente fedele quanto l’amico volatile. Continua a leggere

Cimitero di Père Lachaise: Oscar Wilde

di Massimo Sestili

(da qui)

Oscar Wilde 1

Viaggiando, negli anni, gradualmente ho preso l’abitudine di passeggiare lentamente scrutando ogni centimetro dei luoghi visitati. Non si conosce veramente una città se non si va in giro per i suoi quartieri ozieggiando, disponibili ad entusiasmarsi e a farsi rapire dall’immancabile sorpresa. Continua a leggere