Per Plinio Perilli

 

di Gian Piero Stefanoni

Petalo in luce

Ma della mia animalità fanne avversione
e terra e corona dei conquistati
nel silenzio degli indicibili.

Laddove è ancora terreno la parola
trasparendo per ciò che è.

Senza preghiera nel bruciore
dimenticato del mondo,
senza ventilazione nella rottura
che converte a una morte mai improvvisa.

Fulmineo all’amore non all’idea
quella poesia che ti ha tradito
non hai tradito.

Te lo ha insegnato Roma,
lo hai insegnato tu: l’uomo
è un bisogno nel suo desiderio.

Un ascolto, una paura. Mai letteratura.

Roma, 2 giugno 2026

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