Il giudizio è una faccenda seria. Per esempio, il giudizio universale. Staremo lì, nella sala d’attesa, con l’emozione dei “quadri” di una volta, quel terrore che la prof mi rimandasse in matematica. La vita ci scorrerà davanti come un film, e capiremo come, quando e perché siamo caduti nel peccato, e la stupidità di averlo fatto. Perché il male è stupido: riduce la comprensione delle cose, equivoca, devìa dal senso originale. Come dice l’etimologia, manca il bersaglio.
Di fronte a un evento cosi clamoroso e coinvolgente, i giudizi quotidiani impallidiscono: che vuoi che sia se qualcuno pensa male, o mi calunnia? È un suo problema, e questo mi dispiace. Ma non tocca la mia identità, quella che Dio mi ha riservato. Siamo in bilico tra due giudizi: uno vero e uno falso. Entrambi ci ricordano che la verità è la sola cosa interessante.


La verità’ supera la paura e l’inganno e fa vivere in modo autentico.
C’è ancora qualcuno interessato a vivere in modo autentico, considerato che l’autentico costa più del contraffatto?
Splendido pezzo e quanto mai attuale, visto che oramai si vive tutti in vetrina, con l’autostima che dipende sempre più dal numero di like.
Sembra tutto bello quello che c’e’ oggi o meglio si vuole a tutti i costi ricercare il bello e negare cio’ che e’ male! Non abbiamo piu’ tempo a mio parere per disquisire ancora cio’ che e’ bello o cio’ che e’ male…ormai le due cose sono sotto gli occhi di tutti e sappiamo ben distinguerle…pero’ facciamo finta di non sapere! Penso che ognuno di noi dovrebbe immagirare di essere cittadino di Ninive e pensare che quei 40 giorni assegnati da nostro Signore stanno per esaurirsi se non si prega col cuore coprendosi di sacco…! Il dopo…? Vedremo solo cosi l’Amore di Cristo che non ha piu’ nulla a che fare con tutte le nostre congetture e disquisizioni finalmente!