Daìta Martinez, sant’anna (Ilglomerulodisale 2025)
La poesia di Daìta Martinez, qui raccolta nel volume intitolato sant’anna, si offre al lettore come un’esperienza immersiva, una soglia in cui la parola esonda e riempie ogni spazio, diventando atto di incarnazione vera e propria. Fin dalle prime pagine si percepisce come per l’autrice la poesia non sia un mero esercizio estetico, né pura ricerca linguistica, ma potenza vocale che si spinge oltre ogni confine nel tentativo disperato – perché impossibile da compiere – di ridare una possibile forma al silenzio di per sé insostenibile. Ma il silenzio – o se si preferisce, il vuoto di senso, l’afonia della voce che grida – è inestirpabile e tuttavia estirpato dalla Martinez che colma il muro dei versi con pietre di parole.
Muri portanti di senso che provano a dire ciò che non si può dire con quel timore e tremore che si evince dalle piccole crepe, dai minuscoli spazi che di tanto in tanto si creano fra le parole.
Lo stile che Martinez adotta si colloca in quella regione liminale in cui la poesia tocca la preghiera, il canto si confonde con l’eco del sacro, la voce si frantuma per farsi più prossima alla verità interiore. La sua scrittura procede per accumulo e scarto, con un ritmo che sembra avvicinarsi e subito arretrare, come un’onda che non smette di infrangersi sullo stesso scoglio.
(dalla prefazione di Alessandro Pertosa)
è l’incerto sguardo del passero
a schiarire la fonte battesimale
per grazia santa la santa odora
la preghiera del mattino il suo
piccolo occhio e la tua piccola
voce innamorata del momento
atteso alla pendice del silenzio
*
confessa al silenzio del petalo
che perde la corolla dalla mano
si fa ombra il trascurato volto
e profonda l’acuto suo stormire
come difetto nel cuore piove ora
e ogni tempo mai tempo vira
l’angolo del giorno dove è casa
e disabitato è il canto al
tuo sguardo nella sera perduto
così come a perdere è sola
in quel po’ di vento andato spento
*
degli angeli osa il silenzio del sole
e quasi assorta in ombra la pioggia
dona al dolore il grembo del cuore
*
benedire il sonno dentro l’aria nella sera
dove una colomba e della luna il silenzio
incantato tra le ciglia del pudore dal viso
intona piccoli frammenti di rugiada sulla
guancia entrata d’un passo nel vuoto che
di more ha la bocca e la strada ad angolo
nell’angolo della casa nuda come nudo il
soffitto eterno di cicale e d’assenza trema
la carezza di una stella la mano del padre
*
adesso che il mercato assonna il ronzìo
delle stelle una lacrima resta d’inverno
sul corpo dimenticato di palermo dirsi
notte ha nome sottratto alla nascita del
tempo tutto il volto è silenzio e tremare
ho visto antica la novena di sant’anna il
breve batticuore perso in cortile l’identica
sedia della madre e con nulla il cinguettìo
del merlo accorto dove nel vuoto si lascia
il senno coi suoi piccoli riccioli tra le dita
dell’angelo mio difetto d’amare per ogni
ora l’onda sgranata dal vento che il vento
ha già spezzato e ferita leggerissima cade
Daìta Martinez, palermitana, ha pubblicato con LietoColle (dietro l’una), 2011, segnalata alla V Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Maria Marino”, e nel 2013 la bottega di via alloro. Vincitrice – sezione dialetto – del 7° Concorso Nazionale di Poesia Città di Chiaramonte Gulfi, è stata finalista, per l’inedito in dialetto, della 44° edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Marineo. Inserita nell’Almanacco di poesia italiana al femminile Secolo Donna 2018, edizioni Macabor, nel 2019 ha pubblicato la finestra dei mirtilli, suite poetica scritta a quattro mani con il poeta comisano Fernando Lena, Edizioni Salarchi Immagini, il rumore del latte, Spazio Cultura Edizioni, nutrica, LietoColle. È vincitrice del Premio Macabor 2019 – sezione raccolta inedita di poesia – con pubblicazione, ‘a varca di zagara in dialetto siciliano. È presente in Anni di Poesia di Elio Grasso, puntoacapo Editrice, 2020. È stata finalista – sezione raccolta inedita – della 34° edizione del Premio Lorenzo Montano. Nel 2021 ha pubblicato Liturgia dell’acqua, Anterem Edizioni, e Le madri, raccolta di haiku accompagnati dalle acqueforti di Vincenzo Piazza, Edizioni dell’Angelo. Del 2023 è nell’ora dell’aurora, edita da peQuod. È tradotta in francese, spagnolo, inglese. Suoi testi sono inseriti in Contemporary Sicilian Poetry: A Multilingual Anthology, Italica Press, 2023.

