
Gesù vuole essere ricordato, lungo il giorno: Lui è tutto, il resto è nulla. Raccomanda a Gabrielle di appassionarsi, perché è l’amore che unisce, e non la forza. Si paragona a un uomo che cammina in una città straniera, dove nessuno lo riconosce, nessuno lo saluta. Si potrebbe cominciare da qui: salutarlo con amore, farlo entrare con delicatezza nello spazio della propria attenzione.

Bellissima questa immagine di Gesù straniero, un modo semplice e concreto per comprendere meglio il suo sentire, e vibrare sulle stesse corde del suo Cuore.
caro Fabry, come sempre tu sei drastico: “Lui è tutto, il resto è nulla.” Ma come, la nostra vita, amare il nostro prossimo, il bene che possiamo fare, certo con i nostri limitati mezzi, le prove che dobbiamo superare qui sulla Terra, mica sono “nulla”. No?
Apocalisse 1,8
Io sono l’Alfa e l’Omega.
Gv 15,5
Senza di me non potete far nulla.
Mt 12,30
Chi non raccoglie con me, disperde
Atti degli Apostoli 17,28
In Lui viviamo, ci muoviamo e siamo.
Caro Sparz, ho citato solo alcuni degli innumerevoli versetti biblici in cui si chiarisce come noi siamo solo in Cristo, autenticamente. Fuori di Lui, ci disperdiamo.
Forse non c’è nessuno che ce lo presenta; meglio, ci viene mostrato in maniera distorta…