
Vivere tutto in Cristo è l’esercizio per antonomasia. È la chiave che apre le porte della realtà definitiva. A noi la scelta: accontentarci della mediocrità, che finisce col temere tutto, o scegliere l’abbandono coraggioso, che sa di Chi fidarsi. Qualità della vita: dipende da noi e da nessun altro.

Timore…ma di cosa? Io penso che sia il fantasma della sofferenza a tenerci in scacco, e farci ripiegare su un profilo basso. Coloro che hanno preso il largo, i santi, ci indicano la strada per superare questo impedimento e, finalmente, spiccare il volo.
Abbandonarsi a…annullarsi…abbiamo paura di..eh sì …la paura la fa da padrona…e così i vizi prendono il sopravvento…invece deve regnare la fiducia, aver fede in Colui che tutto ci dona, ci rende gioiosi, perchè ci ha promesso…e Lui mantiene le promesse…