5 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 33

  1. Luigi Maria Corsanico

    MARCELLO COMITINI
    VORREI SCRIVERE © 20 OTTOBRE 2020
    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Auguste Rodin
    “Le Penseur” sur “La Porte de l’enfer”, au musée Rodin.

    J. S. Bach, Matthäus-Passion : “Erbarme dich, mein Gott” BWV 244
    Trascrizione per organo di Benjamin Righetti

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    Ho voglia di scrivere versi e pensieri
    rivoltare col vomero della penna
    la terra irta di cadaveri
    per amore o debolezza
    verso una patria inesistente
    oggi dimenticati anche dal sole
    calcinati ogni giorno.
    Una terra di ciechi storpi malati
    teste vuote e animi servili
    che accorrono sventolando
    bandiere e fazzoletti
    per acclamare in nome della pace
    chi semina odio e vendetta.
    Vorrei scrivere dei potenti
    che intendono mettere
    i loro piedi sui mondi mai esplorati
    in cerca della salvezza
    quando avranno
    sfruttato questa terra.
    Scrivere dei preti
    che sublimano i loro corpi
    tradendo la carità e la fede.
    Vorrei rivoltare le tombe dei poeti
    morti in solitudine
    per liberarne le parole
    mai ascoltate da nessuno
    trasformarle in torcia
    per appiccare il fuoco alle menti
    soffocate dal guadagno.
    Vorrei scrivere dei poveri
    avvolti nel silenzio
    come fumo sulla carne lessa
    distesa sui piatti gelidi delle mense
    imbandite di speranze vane.
    Vorrei scrivere degli amori morti
    poi risorti tra spine e lacrime
    che trafiggono il cuore senza pietà
    e trasformano le albe in tramonti.

    Vorrei abbandonare il vomere
    alzare i pugni al cielo
    mostrargli un mondo creato per la morte.

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  2. Ema

    @Comitini
    Verissimo, vita amore e morte sono i grandi temi della poesia ed entrambi siete bravissimi ad esternarli .
    Complimenti e grazie!

    Rispondi

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