Lirico terapia. Giovanni Giudici, Preliminare di accordo.

Preliminare di accordo

giugno 1968

 

Tuttavia un minimo d’impostura è necessario mi disse.

La verità non coincide con la saggezza.

Stanno contro il disordine alcune regole del gioco.

Sii grato al rituale. La verità ti divora.

 

Hai ragione si aspettava che rispondessi.

Recitiamola pure la farsa del ragionevole.

Anch’io ripeterò che tutto non si può avere

pronto a morire purché non crolli il letto dove muoio.

 

Ma anche per me era l’ultima occasione che restava.

E prima di sottoscrivere solo chiedevo se in cambio

dell’accettare quel molto di finzione che diceva

un minimo di verità sarebbe stato compatibile.

Giovanni Giudici tocca leve sensibili e, diremmo oggi, politicamente scorrette. Qui il tema è quello di una verità negata, al punto che è possibile sperare solo in un minimo residuo, un livello di semplice sopravvivenza. Al lettore cogliere lo spessore del dramma, che diventa universale.

2 pensieri su “Lirico terapia. Giovanni Giudici, Preliminare di accordo.

  1. S&R

    Queste parole, dello stesso Giovanni Giudici, delineano la cornice in cui si collocano i suoi versi:

    Il mondo moderno aliena l’uomo e lo isola in un’immobile solitudine all’interno del caos e della velocità che lo circonda e gli fa perdere la coscienza di concetti in apparenza elementari, ma estremamente essenziali, come “bene”, “amore”, “felicità”, “solidarietà”.

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