Mater Dolorosa oppure Vergine Addolorata, così viene definita la Madonna dei sette dolori e delle sette spade.
Quale madre alla morte del proprio figlio non si è identificata nel pianto e nel dolore della Vergine Madre?
«Simeone li benedisse e parlò a Maria sua madre, egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori ed anche a te una spada ti trafiggerà l’anima» (Lc 2, 34).
Passo evangelico, fortemente evocativo, e che mi ha portato a riflettere sull’espressione fragile, dolorosa di Maria … che nel suo intimo e profondo viatico di sofferenza, senza esitazioni, libera il Paradiso.
Sì, perché Maria è Madre del Dolore ma anche, nella sofferenza, mirabilmente ci insegna la pace, Lei Regina della pace: quale grande mistero è questo!
Quale pace emana la luce di Maria Santissima nel profondo abisso del Suo Dolore!
Un dolore che non è stato sola afflizione, ma soprattutto costruzione di luce e di salvezza per l’umanità intera.
Questi i miei sentimenti di fondo quando ho pensato di affrontarne il tema artisticamente. Uno schianto così forte e sincero da aprire la porta del Cielo.
E mi viene da pensare alla Vergine Addolorata come un invito alla salvezza. Maria è la luce di emergenza della nostra salvezza; è lo spioncino rosso sulla nostra anima. Col Suo sguardo affranto sul Suo cupo vestiario nero ci invita al pentimento ed alla conversione … che è rivolgere con umiltà di peccatore, semplicemente, il nostro sguardo al figlio Suo, Fratello e vero Dio dei nostri cuori.
Per sempre.
05/07/2021

