Sono venuta a conoscenza di questo blog, AUT|OUT dove un trentenne scrittore autistico posta alcuni suoi pensieri e riflessioni, dato che la comunicazione vocale gli è difficile.
I suoi scritti sono piccoli tuffi in mondi nuovi resi accessibili da una bella prosa. Vi invito a seguirlo postando un testo dal titolo:
A gente che ha paura di me.
Vorrei dirvi che mi trovo bene in questo angolo e amo quello che sto facendo. Scrivere diventa sempre di più il mio progetto attuale di vita. Scrivere forte per accendere quelle luci, per aprire le porte e per far parte della vita. Scrivere forte per aprire ad altri un mondo che fa paura e che sembra strano, incomprensibile o malato. Ma io non sono malato, né incomprensibile se abbiamo un linguaggio condivisibile, se abbiamo fiducia reciproca, se abbiamo un qualcosa da condividere. Scrivere per raccontarvi la mia vita alla finestra. Perché alla finestra? Perché io guardo, osservo e non sempre posso condividere la vita di tutti. A volte mi sento in gabbia, altre volte mi sento affacciato ad un balcone, altre volte dietro i vetri chiusi. Posso cercare un perché. Ma io lo so il perché. Un perché difficile? Sì, spesso sì, molto. Difficile farsi capire. Poi difficile doversi sempre giustificare.
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È una finestra bellissima, da cui si vede un panorama originale, che insegna qualcosa di nuovo, una grande lezione di sguardo. Grazie col cuore!
Grazie Fabrizio! È proprio una postazione privilegiata quella che offre Carlo Ceci Ginistrelli.