L’arte dello scrivere, di Gualberto Alvino. 1

Il luogo dell’invenzione letteraria è non già il macro, ossia il plot e la polpa del pensiero sotteso (se così fosse, La critica della ragion pura di Kant o L’origine delle specie di Darwin sarebbero oggetti estetici di gran lusso e, per converso, Murphy di Beckett o Dans le labyrinthe di Robbe-Grillet non più intensi e profondi d’un elenco telefonico), bensì il lessico, la sintassi, il ritmo, i nessi tra le parole e il loro ordine, la tessitura dell’immagine, la capacità di dar pathos e anima a un gesto, a un dato paesistico, alla descrizione d’un volto o d’un interno, in modo che tutto, tutto concorra alla globale connotazione.

4 pensieri su “L’arte dello scrivere, di Gualberto Alvino. 1

  1. paolo valesio

    Dopo tante descrizioni elevate (e belle, e giuste), è però un sollievo trovare una descrizione del lavoro microscopico ed essenziale.

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  2. S&R

    Questo breve e intenso ritratto mi fa pensare al quadro di Jackson Pollock, Alchimia, nel suo senso originario di colare insieme elementi diversi in una armoniosa unità.

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  3. Robysda

    Il cuore nella penna per lasciarne il battito sulla pagina, qualcosa di speciale e generoso, un regalo per il lettore che non può  che esserne grato.

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