Qual è lo stato dell’arte?
Ho la sensazione (forse la speranza) che, allo stato contemporaneo, l’arte e gli artisti che la creano si siano più che prima prefissi il compito di risvegliare, o almeno stimolare, la coscienza umana e in quella la consapevolezza rispetto alle eterne filosofiche domande chi siamo, come interagiamo con gli altri, quali i sistemi, come con la Natura, Dio o la creazione, l’Universo…
La poesia ha ancora qualcosa da dire?
I tempi sono talmente orrendi e dolorosi, sotto certi aspetti, che se la poesia non riuscisse più ad aver qualcosa da dire ciò sarebbe davvero il segnale della fine, della fine di tutto, dell’umanità stessa.
Certo quello che accade nel mondo…lascia davvero senza parole.
È uno strumento che aiuta a ritrovare la strada?
La poesia, l’arte, sono lanterne, luci nei tempi, diradano la notte, illuminano strada e sentieri, quindi sì certo che sono tra gli strumenti giusti per far ritrovare la strada ai ciechi umani.
C’è ancora una strada?
Ho parlato di strada e sentieri, perché credo che la strada non sia priva di parallele possibilità di percorso, di vie sottotraccia che possano saperci condurre avanti, a superare le macerie che ostacolano la strada maestra verso la pace e il riconoscimento – finalmente- della più stretta fratellanza umana.
La poesia, l’arte, la letteratura, possono risvegliare la speranza in un presente migliore?
Oh io lo spero, anzi lo credo fortemente, ne avverto la potente necessità e potenzialità a un tempo. L’arte, la poesia, la letteratura sono la fioritura dell’animo umano, e sono lo scandaglio delle coscienze.
Sì, possono salvare il presente e proiettare un futuro bello, pacifico, fondato sull’amore universale.
Sono domande difficili: ma se aprissero spiragli di senso in un’epoca che sembra perderlo ogni giorno di più?
Sono domande urgenti, a cui viene naturale rispondere che sì interrogarsi e interrogare può aprire spiragli, squarciare la luttuosa cortina della nostra epoca.
E allora mi permetto di citare una mia poesia, che chiude il mio nuovo libro L’intero senso (Delta3 Edizioni) e che scelsi di porre come chiusa del libro perché ne fosse invero l’estuario verso una nuova era umana, l’era della consapevolezza :
Mi prenderanno ancora gli occhi
le cime degli alberi
che si stagliano contro l’afa estiva,
nell’aria lattiginosa, mentre noi
al suolo formicoliamo
sulle nostre auto o a piedi, sulle moto, le
[biciclette.
Noi esperimento d’amore extraterrestre,
noi umani e pertanto alieni
Sentirò la terra, il pianeta
lo vedrò e mi accorgerò ancora
che questa strada – lineare e piatta –
ha dei segreti margini convessi,
poiché abitiamo
su questa biglia blu
che ruota su se stessa nello spazio,
relativa al suo sistema solare,
sentirò ancora che il suo motore
ronza nel sottofondo
del brusio generale
E amore è la spinta,
amore il magnetismo gravitazionale,
amore.
Rossella Tempesta,
in Avellino
nel maggio 2024
Era di guerre, genocidi, fame, malattia, povertà.



Condivido molto quanto viene detto, anche se le speranze di oggi sembrano indebolirsi sempre più, grazie di queste parole.
Vero, Rossella!!! L”amore è la spinta…è tutto ciò che ci muove a dispetto delle fragorose barriere dell’ odio, della violenza che stordiscono e accecano e non permettono di cercare, trovare il sentiero in cui avanzare senza paura l”uno verso l’altro, ognuno col proprio passo alla ricerca del proprio spazio da condividere con gioia e al bisogno…L’arte della parola, hai ragione Rossella, è il veicolo che abbatte le barriere, può condurci ovunque. Non desistere, aiutaci ad avanzare!
La poesia per dare voce al dolore
La poesia come rifugio
La poesia come cura
La poesia come speranza
La poesia in quanto arte.
Grazie Rossella per lo spunto.