Un pensiero su “Luigi Maria Corsanico legge William Shakespeare. 4

  1. Luigi Maria Corsanico

    WILLIAM SHAKESPEARE – SONETTO 18
    Titolo originale dell’opera: Sonnets
    Traduzione dall’inglese di Luisa Zambrotta © 17.05.2022

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    John Dowland (1563 – 1626)
    Melancholy Galliard
    Christoph Denoth, chitarra

    SONETTO 18
    Shall I compare thee to a summer’s day?

    Devo paragonarti a un giorno d’estate?
    Tu sei più adorabile e più mite.
    Venti impetuosi scuotono i teneri boccioli di Maggio,
    e il corso dell’estate ha una scadenza troppo breve.

    Talvolta l’occhio del cielo splende rovente,
    e spesso la sua pelle d’oro viene offuscata;
    e ogni bella cosa talora perde la sua bellezza,
    sciupata dal caso o dal mutevole corso della natura.

    Ma la tua eterna estate non svanirà,
    né perderà la bellezza che tu possiedi,
    né la morte si vanterà di vederti vagare nella sua ombra,
    quando in versi eterni tu crescerai con il tempo:

    finché uomini avran respiro o occhi potran vedere,
    questa poesia vivrà, e darà vita a te.

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