Un libro

C’è un libro che tutti dovrebbero leggere. Non è la Divina Commedia, è un libro sconosciuto ai più, diciamo quasi a tutti. Perché, allora, è importante? Proverò a spiegarmi.
Viviamo ai bordi di un tempo che ha fatto di tutto per perdere vita: nichilismo, edonismo, manipolazione delle menti, pubblicità che invade ogni angolo dell’esperienza quotidiana. La perdita d’identità è il salario di chi lavora in ogni istante contro sé stesso, di chi è costretto a pensare e ad agire attraverso emozioni primitive, a un livello subumano. Dire che ci si guarda in cagnesco è fare torto ai cani, che sono sicuramente più gentili. Come ci siamo ridotti in questo modo?

Abbiamo dentro un sogno: tornare a essere noi stessi, al senso della vita. No, il libro non è “Uno psicologo nei lager”, di Viktor Frankl, che resta un’opera che cambia. Sbocciare ad Auschwitz non può che definirsi un miracolo.

Ma qui tutto è più a portata di mano. È l’io che torna alle origini, che ricomincia a credere. Ad avere fiducia. Se non ritornerete come bambini. La felicità è la loro, è di chi ha appreso a tornare come loro. In questo tempo di disperazione la felicità è di chi spera. Di chi avvista un fiore che sboccia nel deserto. In questo tempo di odio e di violenza la felicità è di chi ama. Di chi va oltre il primo impulso di rifiuto. Il libro, dunque, non può essere che questo: “Credo, Amo, Spero”. Per chiunque desideri scoprire perché siamo al mondo.

2 pensieri su “Un libro

  1. Alfonso

    …[come ci siamo ridotti in questo modo!]…
    «1984»!…
    Si è realizzato il progetto dell’uomo;
    quello raccontato come fosse una favola(non a lieto fine),quello che Orwell scrisse non era altro che la “stesura del “modus-operandi” che quel “manipolo di personaggi” dovevano applicare per arrivare al “mondo di oggi”!…
    La  descrizione dell’individuo,di questa società, così come da analisi di “DonFa” per presentare questo libro è non è altro che quel progetto che certa ‘elite’ stava costruendo,e pare proprio ci siano riusciti!…
    Attraverso l’uso di  gran parte della stampa,media,e main-stream hanno trasformato i popoli riducendoli a “schiavi del loro sistema”, “schiavi nel loro progetto”,convincendo l’individuo stesso di aver raggiunto il massimo del benessere!…
    Circondati dai numerosi
    “mister Winston” inserito nel loro libro paga, hanno potuto garantirsi il sicuro successo della loro “IMPRESA”…
    ED ECCO ALLORA L’UOMO CONTEMPORANEO,…che il nostro caro “DonFa” ha così ben dettagliatamente disegnato, anzi «fotografato»!…preciso, da manuale dentro tale progetto!…
    L’inferno?…!!!…????
    Ci chiediamo se esiste l’inferno?…
    Nessuno più nomina l’inferno?…
    C’è lo hanno costruito intorno…
    e noi ci stiamo “gozzovigliando dentro”

    (…”Quanto manca ancora all’alba? La Bibbia e il pensiero apocalittico” di Gianfranco Ravasi)!

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  2. S&R

    Tutto ciò che nelle catechesi insegnava, prima ancora don Mario lo viveva. Anche per questo la sua è una voce profetica, che indica il cammino verso la vera felicità, quella che non viene meno con il mutare delle condizioni esterne.

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