
di
Francesco Forlani
(per il dìversario di Gaja)
Allora versami da bere, Gaja ed alza il braccio
la mano che lo tiene, il gomito e la bocca
in bacio del cristallo le dita intorno al piede
del calice che hai in canto e con le labbra un sorso
da dedicare a tutti i giorni e agli altri amici
e il riso ridipinga i gesti, ogni memoria,
e faccia il vino buono e la brigata salva
sia un fiume in piena di vita sul suo corso

augurissimi
c.
Ma… auguri! Oltre ogni limite spazio-tempo-culturale, viva il baccanale!
Buonissima dedica, a Gaia!dal nome propizio (Bé, fatti viva, brindiamo!)
MPia
EFFEFFE: ma quanto puoi essere bellodolcesimpaticointelligentebrillanteadorabiletenero? QUANTO??? e come posso ringraziarti?
La prossima volta si sbevazza insieme, allora, ok?
Ti voglio bene!
Carmine, Anna, Mariapia, è bello leggervi qui. Brinderemo insieme prima o poi, spero!
L’ho sempre detto: meglio non far sapere in giro i propri dati anagrafici.. se no poi il Furlèn si scatena…
alla prossima a roma !!!!
c.
e se forlanieffe si scatena c’è da aver paura per se stessi e il mondo…
In alto i calici, Gaja!!!
Intorno a te***
Macondo e Panella
fanno ‘e vin belle
effeffe
Anche se non ho scienza di Gaja,
sono FFelice di associarmi ai vostri di-vini auguri.