Ecco il testo normativo che limiterà fortemente la libertà di espressione in rete, inducendo di fatto i cittadini, onde evitare l’attività di censura (filtraggio) imposta ai fornitori di connettività, all’auto-contenimento “spontaneo”.
Legislatura 16º – Disegno di legge N. 733-B
DISEGNO DI LEGGE
(presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI)
dal Ministro dell’interno (MARONI) e dal Ministro della giustizia (ALFANO)
approvato dal Senato della Repubblica il 5 febbraio 2009
modificato dalla Camera dei deputati il 14 maggio 2009
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
il 14 maggio 2009)
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica
Art. 60.
(Repressione di attività di apologia o
incitamento di associazioni criminose o
di attività illecite compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con i Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione e l’innovazione, individua e definisce, ai fini dell’attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
4. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.
5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è sostituito dal seguente:
«1) col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda».

Cosa si intende per “associazioni criminose” contro cui è vietato fare “attività apologetica”? Secondo quali parametri si stabilisce la “criminosità” di dette associazioni? E cosa si intende pr “attività illecite”? Il punto, mi pare, è tutto qui.
La difesa di criminali (siano essi singoli o in associazioni) che dallo stato italiano sono stati riconosciuti colpevoli. Se è solo questo, mi pare più che giusto. Se si intende altro, allora bisognerebbe vedere…
Attività illecite: il download illegale, la violazione del copyright… Se si intende questo, mi pare più che giusto.
Mah! Come ha detto Macondo, il punto è poi solo capire cosa si intende.
Penso, e sottolineo che penso, quindi nessuna certezza, un po’ come è andata a finire in Francia, la qual cosa non è che mi dispiaccia: ci sono troppi che parlano a vanvera e che si nascondono dietro nickname improbabili pur di difendere assassini e quant’altro di peggio ci possa essere. In quanto al download illegale: qualcuno ha tirato e ha tirato e alla fine la corda si è spezzata. Per fortuna che io odio gli mp3 legali e illegali, ecc. ecc. Insomma, voglio il vinile, il cd, il supporto originale e fare lo sforzo di trovarmelo l’artista che mi piace con un determinato disco, film, ecc. ecc. Anche “cercare” nei negozi e negozietti è cultura.
il punto è che basterà non essere d’accordo, malignando semplicemente su certi loschi figuri, come peraltro qui alcuni, e mi ci metto anch’io, fanno, giocosamente o seriamente, per essere degli indiziati. non è catastrofismo: ma mi pare iniziata l’era del majale. dei majali da fattoria degli animali. e infatti noi abbiamo nella scatola, non a caso, “la fattoria” e “il grande fratello”. semmai avessimo pensato di essere in un paese civile e democratico, cioè libero.
Mah, se per i “reati” si intende quelli contemplati già dal codice penale, forse non c’era bisogno di una legge ad hoc, perché erano già perseguibili. Altrimenti… tempi duri, e bui
Be’ signori, se non si legge tra le righe, e ci si nutre della presunta chiarezza autoreferenziale del testo allora tutto sembra quasi…come dire…normale, una specie di ridondanza. Il problema è che il timore della pena pecuniaria renderà i fornitori del “servizio di connettività” pusillanimi e tiepidi…quindi pronti a trasformarsi in kapo’ della Rete. Molto più complesso e tortuoso sarebbe invece l’iter di una querela per diffamazione a mezzo stampa che, come sapete, il più della volte finisce a favore del querelato.
Così, con la musereuola preventiva, tutto il dicibile avrà finalmente quel tono, “pulito, chiaro, senza crepe, ottimista, positivo” che deve avere…Come non smette di spiegarci a ogni piè sospinto il nostro presidente del consiglio. Potremo però sempre confrontarci sul look della Marcegaglia che è evento di estremo interesse nazionale… auguri.
Tranquilli, utilizzeranno questa legge per reprimere razzismo, sessismo e omofobia, come al solito…
Intervento breve per oggettiva mancanza di tempo e conseguente incapacità di argomentare nella giusta ampiezza che il tema richiede:Lucy,come sempre,ha perfettamente centrato il nucleo della questione(scusa,Lucy,se mi approprio delle tue parole,ma il tempo mi mangia davvero)con la giusta sensibilità e lungimiranza.E il clima,come non vederlo,è evocativo,tanto per citare un esempio,del vecchio minculpop:riduzione dell’organo legislativo,riduzione e controllo-controllo-controllo!!!-della libertà di espressione.La Cina,in cui i cavi internet mi dicono vadano a confluire tutti in un unico cavo prima dell’ingresso nello stato-sembra così “democraticamente” vicina sotto l’aspetto dei diritti.E noi che ci credevamo così svegli!
Come già dissi in altri casi,i diritti una volta conquistati non sono acquisiti a vita:richiedono una incessante vigilanza poiché conquistarli può richiedere anche secoli e spargimento di sangue ,perderli è un attimo.
Così sarà,se non vi pare,se non vi sembrerà da ora.
Sonia da Macerata
repressione
dalla parola giunge il buio
c.
Chi dice Mah il cuor contento non ha, mi ripeteva spesso mia nonna, e infatti il tono dubitativo di Macondo mi sembra il più opportuno.
Questo non per la specifica legislativa in se, che come recita il Iannozzi, è scontata, ma per l’uso che ne seguirà.
Infatti viviamo un’epoca in cui non sono le parole dette a fare la differenza, ma il clima emotivo, ed è naturale che queste puntualizzazioni risuonano come il discorso di Kossiga a reti unificate il giorno successivo il rapimento Moro.
Non sarà una repressione palese, che forse avrebbe il benefico effetto di riaccendere gli animi tiepidi, ma un vago senso di timore, oggi una sanzione pecuniaria mi sgomenta più delle manganellate ad un corteo.
Un autore di testi tradizionali diceva che la psicanalisi è adatta a diventare il “sacrmentum diaboli” di quest’epoca oscura e infatti sono queste azioni, più psicologiche che pratiche, a incidere più profondamente le coscienze, che finiscono per costruirsi da se i filtri di compiacenza o di limite rispetto a quello che succede nella nostra vita.
Daltronde nulla angoscia più l’uomo moderno della reale libertà, e la storia recente ci mostra che le grandi dittature si sono instaurate fra le acclamazioni di popolo, i risultati elettorali di questo paese ne sono la logica conseguenza.
Ma, come diceva Aguirre, “furore di Dio”: la fortuna aiuta gli audaci e non i codardi.
infatti siamo già in regime. serpeggiante dapprima, poi più sfacciato, in seguito incurante di nascondere il braccio che ha lanciato il sasso. solo degli ingenui possono credere che regime totalitario possa voler dire – oggi – desaparecidos, purghe, picchetti militari. tuttavia opposizione ufficiale non ce n’è, tutto viaggia tranquillo nella più perfetta indifferenza, l’unica superstite, la rete, con la leggina ad hoc la si farà tacere. gli italiani sono felici così. ogni tot anni hanno bisogno di un dominatore: sia esso francese spagnolo tedesco austriaco, nonché italiano. la responsabilità che si accompagna alla libertà chi la vuole? troppa fatica. buona la favola di fedro del lupo magro ma libero, e del cane, grasso, ma con i lividi della catena al collo.