Filastrocca della pianta. Di Nadia Agustoni

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(autunno)

Filastrocca della pianta.

di Nadia Agustoni

 

Ognuno che muore ci muore qualcosa

e non è risposta il fiorire di rosa

 

nemmeno sapere che sempre è partire

vita per vita l’amare è soffrire

 

e tutto confonde e nulla consola

eppure la pianta ci insegna lei sola

 

ama le foglie e le lascia andare

e nel cadere comincia il tornare.

 

* a Don Fabrizio Centofanti

17 pensieri su “Filastrocca della pianta. Di Nadia Agustoni

  1. Giovanni Nuscis

    eppure la pianta ci insegna lei sola

    ama le foglie e le lascia andare

    e nel cadere comincia il tornare.

    Belli e veri questi versi.

    Grazie, Nadia, un saluto.

    Giovanni

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  2. renatamorresi

    “Ognuno che muore ci muore qualcosa

    e non è risposta il fiorire di rosa”

    quant’è inconsolabile questa poesia, nonostante la soavità del suo aspetto, per noi che non siamo piante, che non sappiamo nulla della giustizia della piante…

    un caro abbraccio,
    r

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  3. nadia agustoni

    Cara Renata, non so se è giustizia o amore nelle piante o è così e basta e loro sanno qualcosa che noi non sappiamo. Per quanto mi riguarda so che perdere qualcuno è perdere un mondo. Dopo manca, dopo non è lo stesso, però cosa possiamo fare se non volere bene ancora?

    Un caro saluto e ricambio l’abbraccio

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  4. carmine vitale

    “il mondo, qualunque cosa noi ne pensiamo, spaventati amareggiati dalla sua indifferenza alle sofferenze individuali ( di uomini, animali, e piante, perché chi ci dà la certezza che le piante siano esenti dalla sofferenza?), qualunque cosa noi pensiamo dei suoi spazi trapassati dalle radiazioni delle stelle, stelle intorno a cui si sono già cominciati a scoprire pianeti ( già morti? Ancora morti?), qualunque cosa pensiamo di questo smisurato teatro, per cui abbiamo sì il biglietto d’ingresso, ma con una validità ridicolmente breve, limitata dalle due date categoriche, qualunque cosa ancora noi pensassimo di questo mondo – esso è stupefacente.”

    estratto dal discorso”il poeta e il mondo”
    tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel da Wislawa Szymborska
    stoccolma 7 dicembre 1996

    grazie nadia
    c.

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