
La scrittura è ossessione. La scrittura è nudità.
Alla scrittura si sacrificano amori, amici, tempo, energia; in una sola parola: la Vita. E quando arriva il momento, devi scegliere: o dentro o fuori. Senza possibilità di mediare- questa postilla è per sempre.
La scrittura è il primo pulviscolo del mattino; è l’ombra per la strada, è il commensale che siede alla mia tavola; è la luce che si smorza prima dell’incoscienza irrequieta della notte.
La scrittura è ricerca, scoperta, sconfitta, illusori momenti di riconciliazione, baratro.
La scrittura è flatulenza dell’anima, scoria gelatinosa della mente, squarci perenni nella carne.
La scrittura è la mano indolenzita, il cervello sfatto, il sudore sotto le ascelle.
La scrittura è volontà di riempire ogni spazio vuoto.
La scrittura è desiderio di frantumare il pc contro il muro perché non se ne può più di rantolare da lungo tempo intorno ad una Parola.
La scrittura è sapere di non essere capace di scrivere.
La scrittura è voler essere capace di scrivere e non riuscirci.
La scrittura è riuscire a scrivere e fallire.
La scrittura è la verità o l’impossibilità della verità.
La scrittura è generosità, sincerità, follia.
La scrittura è stile, sound, morte.
La scrittura è stanchezza, dolore, sorriso.
La scrittura è solitudine e silenzio.
La scrittura è gioco, fratellanza, vita.
La scrittura non accetta faccendieri né guardaspalle.
La scrittura è prostituzione, santità, nulla.
La scrittura è continua iniziazione alla vita, alla libertà e al confronto.
La scrittura è scoperta di sé.
La scrittura è una speranza disperata.
La scrittura è confine e buio.
Mi siedo e scrivo, poiché non ho voglia di parlare con nessuno.
[ 8 maggio 2006]
f.s

La scrittura è voler essere capace di scrivere e non riuscirci
La scrittura è solitudine e silenzio
La scrittura è scoperta di sé.
La scrittura è una speranza disperata
come la vita
grazie francesco
elena f
“Alla scrittura si sacrificano amori, amici, tempo, energia; in una sola parola: la Vita”
Ma è Vita anche quella – eccome! – anche se meno convenzionale:-)
@giovanni… Eccome se è vita.
Ribadendo l’ora di vivere invece di scrivere.
“La scrittura è la verità o l’impossibilità della verità.”
Nella parola che si camuffa per sfoggiare quel Senso importante.
Ho scritto qualcosa di “simile” sul cos’è la poesia.
La scrittura è un continuo processo di sottrazione.
La scrittura è il deserto.
La scrittura è la negazione della parola.
La scrittura è rinuncia alla comprensione.
Francesco mio, fratello, hai scritto davvero Parole sulle quali meditare.
Stefano, sottoscrivo tutto quanto hai affermato. Proprio tutto.
D’accordo su tutto, ma insomma, come diceva qualcuno, o forse lo penso solo io: scrivere è comunque sempre meglio che lavorare in fonderia.
Blackjack.
Bello, soprattutto il finale.
Complimenti,
FK
La scrittura è parola di chi non sa o non può parlare.
La scrittura è richiesta di aiuto e bisogno di aiutare.
La scrittura è lacrima e sorriso e urlo.
La scrittura è consolazione.
Grazie Francesco, è stupendo.
la scrittura è il tutto e il niente
di fronte al foglio bianco.
la morte del corpo
la nascita del sogno
la sfida con sè stessi
il nulla, perchè brucia
Sarò banale, ma per me la scrittura è come il sesso. Il trionfo del corpo, più che la sua morte.
grazie ragazze e ragazzi
ho scovato questo mio pezzo in un angolo nel hard disk… ma continuate, vi prego, continuate a cavalcare l’onda sul sound “la scrittura è”… che poi raccolgo tutto e pubblico su La Poesia e lo Spirito.
La scrittura è…
f.s.
scrivere poco, por favor, se non si ha da dire, e scrivere nec spe nec metu. un pò di Spinoza in pillole fa sempre bene,visto che di pillole si tratta. concordo che scrivere è decisamente meglio che lavorare in fonderia.Viola
Grazie a te Francesco per l’interessante spunto. Comunque: la scrittura è bisogno di leggersi…no?
la scrittura è ciò che non riesci a trattenere,
l’energia che ti attraversa sotto forma di brivido o fiato spezzato,
è l’attimo prima del silenzio.
il suono del cuore.
lo spazio di una voce muta.
Ciao Francesco.
Io direi: “La scrittura è la verità e l’impossibilità della verità.”
E direi, ancora: “La scrittura è ricerca di sé, e scoperta di te“.
Ezio
la scrittura è solo una una cosa tra le tante cose che nella vita si possono fare e la si fa come ognuno sa fare nel momento in cui la fa..dare parola ai pensieri, alle emozioni è un tentativo di ‘fermare’ l’istante nell’incessante scorrere di una brevità che continuamente sfidiamo..è una spada, tra le tante o le poche, che duramente ci siamo conquistati 🙂
e dovrei aggiungere e confessare che ciò che mi affascina di una scrittura è ciò che lì non è stato scritto..
e pur riconoscendo che è sempre e comunque lodevole il tentativo, credo, che a pochi è dato in dono la capacità di trattenere l’immenso di una piccola verità
Magari lascerei perdere le assurdità, tipo “flatulenza dell’anima”.
ciao
Riccardo
accetto la critica, come anche le mie assurdità.
f.s.
Le assurdità, tutte
ci aiutano a capire.
La scrittura non è flatulenza orale. La scoreggia è a trasmissione immediata. La scrittura no.
Direi che in Italia non siamo ancora passati dalla civiltà orale a quella scritta. Un paese di chiacchiere. A presa diretta. Dalla strada. Dalla ggente.
La scrittura è silenzio. La bocca tace.
alessandro
adesso sì che mi strappi un sorriso. Non credere, o lettore, che io racconti ciò con maligna compiacenza, e come esempio di mal costume, o lettore, forse potremmo insiema scrivere un trattato sulle flatulenze tutte (stile François Rabelais), e compensarla dell’inverecondo rifiuto di cui si doleva con esso tutta la letteratura alta.
E quanto alla potenza della flatulenza dell’anima, credo fermamente che duri e sia per durare sempre, e che i giorni nostri non ci siano di mutato altro che i cardinali.
f.s.
Negli altri paesi occidentali scoreggiano allegramente senza pretese. Da noi è la consapevolezza di stare solo emettendo parole che manca.
la scrittura è fare resistenza al nulla che mi circonda, ciao Lucia
la scrittura è farsi una canna col pensiero.
ancora ancora datemi di più
la scittura è…?
p.s.
ciao Lucia
La scrittura è quell’amplesso mancato in quell’abbraccio fortuito.
la scrittura è sentire scorrere il sangue sul foglio e non riuscire a fermare l’emorragia.
La scrittura è vendetta.
La scrittura è riconciliazione.
La scrittura è declinazione di affetti.
La scrittura è la mia versione di fatti mai accaduti.
La scrittura è esplorazione di mondi paralleli.
La scrittura è fibrillante passione cerebrale.
scrittura è
immaginare di morsicare la vita.
🙂
scrittura è
penetrare il dolore per renderlo distante.
vale la pena scommettere la vita, senza fermarsi a pensare, scrivere; e scrivere senza vivere, vivere senza scrivere. Scrivere senza fermarsi. fermarsi per pensare e non scrivere.
tacere se non si ha nulla da dire. scrivere se si ha paura di tacere.
fine dell’improvvisazione!
Ma voi, amici, continuate, dateci dentro, liberi di esagerare, che qui si è in Interzona, che poi fo un post.
f.s.
ma perché complicarsi la vita? secondo alcuni, non è che serva a molto…
non può esservi dubbio che la scrittura sia un insieme di parole , e per vivere, può anche, a moltitudini, bastare.
sempre salutando
La scrittura è un’altra vita.
Forse la vita Altrove.
Può crescere come un parassita di questa e distruggerti agli occhi del mondo, ma anche liberare figure su un proscenio celeste.
In attesa che le dedichiate qualcosa di meno slabbrato, Madonna Scrittura si gratta garbatamente la fica.
Oh, Messere, ma c’hai proprio il chiodo fisso, eh?:-)
FK
È l’approccio laico e noncurante che vi manca. Madonna Scrittura si chiude a riccio. Delubrificata si gratta e sbuffa.
@ Franz
Sì, c’ho il chiodo fisso. A domani. Se mi gira. 🙂
gira e rigira anche il chiodo si schioda!;-)
scrivere è schiodare gli infissi.
@Morgillo
Noncuranza è indifferenza. La scrittura mira a instaurare la qualità, un sentire più puro di quello del quotidiano.
A te piace solo graffiare, per il gusto di lasciare segni.
una volta ho scritto una poesia sullo ‘scrivere’,se posso…
Scrivere è librarsi
su un campo infinito
tracciare una linea sinuosa
di cerchi d’argento
sul capo impaziente lasciare
che l’anima sorga
dall’argine chiuso, inviolato
con tratto sottile io segno,
profilo discosto di noi
nel reale suo tratto.