Elastico – di Franz Krauspenhaar

Niente di meglio che perdersi:
in frazioni, curve, tornanti, noi
come serpente, come corda
senza l’impiccato, come molle
per il bucato, come cioccolato.
Parlavo di manto autostradale,
dicevo di cose immense, ma tu
in effetti sei l’elastico che tende
questo momento verso l’alto;
e io non so, io non so più niente.

[Immagine: FK – Japan Stijl.]

10 pensieri su “Elastico – di Franz Krauspenhaar

  1. Anna Maria

    Perdersi nel groviglio, eppur seguire la tensione verso l’alto. Tuffarsi nel molteplice e confondersi, e tuttavia scoprire.
    Bella, Franz, grazie.

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  2. jolanda catalano

    Ho sempre creduto nelle tue capacità e questi versi più raccolti me ne danno conferma.
    ti abbraccio, carissimo Franz.
    jolanda

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  3. Titti

    Anche io ho trovato un sapore montaliano in questi versi di Franz.
    Sarà che stiamo preparando un recital dedicato a Montale il profeta?!
    Titti

    Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
    arida, rivolgendomi , vedrò compirsi il miracolo:
    il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
    di me, con un terrore da ubriaco.
    Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
    alberi case colli per l’inganno consueto.
    Ma sarà troppo tardi; ed io me ne andrò zitto
    tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

    da Ossi di seppia, 1925

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