Dolci – di Franz Krauspenhaar

Sarò una crostata di scintille
dolci, e una Sacher che succhi;
sarò la mousse al fastoso gusto
del miele delle tue dita, il senso
poi salato, dentro il nudo tuo
di donna; e apriremo le bocche,
e ci daremo all’assalto, come
le mosche cieche, come fanti
nel formicaio, speranza zero;
non si sopravvive ma si vive,
nei tuoi capelli sfiorati da tutto
io troverò more, e albicocche,
e la farcia dei nostri discorsi.
Dentro, e fuori. Sarò goloso
fino all’ultimo, e tu pure; non
temere la bocca, fino ai denti.

[Immagine: Franz Krauspenhaar – The Painter.]

10 pensieri su “Dolci – di Franz Krauspenhaar

  1. lambertibocconi

    Oh, il Poeta per Signora ha lucidato la vetrina! Ti sei ispirato per questa poesia mangiando i cioccolatini Mozart?

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  2. sparz

    mi scuso del ritardo con cui leggo, ma questa è proprio bella, Franzaccio, te lo devo dire, goloso fino all’ultimo.

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  3. fernirosso

    e se mi mangerai
    completamente
    ricordati
    più tardi
    un alkaseltzer
    ho nidi di rondine tra i capelli
    e uova di cormorano
    tra le nocche
    sotto ogni gin-
    occhio all’erta
    sta la mia vipera che vitupera chi
    non la bacia
    con avidità.
    Adieu
    adieu mon coeur
    la neve sulle colline
    è scesa
    dalle mie ginestre
    alla sera di queste
    finestre impossibili
    non ci sei più
    tu bianco
    ti sei fatto più bianco
    corpo dell’amore
    quando il mio amato
    tìha divorato
    preparato in salmì
    senza nemmeno
    l’antipasto di una preghiera.
    Adieu,adieu mon ami
    f.

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  4. krauspenhaarf

    grazie sparz! un abbraccio.

    grazie lucy, la dedico a te e a chi ami.

    fernirosso, è sua? molto bella.

    ciao mario, sì, è l’amore divorante ma bello.

    un abbraccio e grazie.

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