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Gran Sarto


Chiediamo tante cose a Gesù, legittime, sensate, ma non ci poniamo mai la domanda decisiva: perché non lasciare fare a Lui? Non ne sa più di noi? Non ha confezionato un abito su misura per ciascuno, da gran Sarto qual è?

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La finestra


Dove non arriviamo noi, arriva il Cristo. È come una finestra che si apre su un mondo, quello in cui siamo ciò che siamo davvero. C’è qualcosa di meglio? La verità ci attende come un paesaggio sognato dal primo respiro sulla terra.

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La mappa


I vizi producono tristezza, le virtù, al contrario, gioia. Finché non comprendiamo che crescere conviene, sbatteremo la testa contro il muro. Conversione significa chiarezza su cosa la vita è e cosa non è. Gesù ci ha regalato una mappa, il Suo Vangelo.

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La candela


Sembra sempre che ci manchi qualcosa: nel bene e nel male siamo insufficienti. Gesù ci dice di attingere da Lui tutto quello che vogliamo. Ci fa paura? La vita comporta sempre questo rischio, che vale la candela.

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Al palo


Se la fede è relazione perché non parlare con Gesù? È quello che desidera, ma pensiamo sia troppo lontano, troppo in alto. L’alto è il profondo, in religione: finché manca questo cambio di passo, si resta ancora al palo.

Quel Tu


La vita non è fare, ma lasciare che Qualcun altro faccia, per abilitarci a vivere. Solo allora l’azione è sensata, piena dei segreti di Chi conosce e riconosce, di quel Tu che salva.

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Atti


Gesù vuole dare, piuttosto che ricevere. È diverso da noi: vive per amare. Basta un passo, per toccare l’altra riva: credere che nulla possa riempirci se non la Sua chiave di lettura. È decisivo il versetto degli Atti degli Apostoli: come disse Gesù, c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Amen

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Prima


Perché giudicare, se si può pregare? La scelta vincente non è mai ciò che condanna, ma ciò che salva. C’è tempo fino alla fine, quando renderemo conto della nostra libertà. Ma prima d’allora, la preghiera prevalga sul giudizio.

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Desiderio


Cerchiamo amore, e ne troviamo poco. Le nostre aspettative sono fatte apposta per essere deluse. Potremmo attraversare spazi e tempi, e resteremmo con un pugno di mosche nella mano. Poi ci viene in mente di chiedere l’amore a Gesù, che arde dal desiderio di donarlo.

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