Archivi categoria: Storia della lingua

Le parole della scienza 2: dal consolato alla funzione

2 Consoli dell’antica Roma


di Antonio Sparzani

Qui la prima puntata di questa ricerca. Voglio ora considerare un’altra parola chiave in tutta la matematica ma anche nella scienza e nella vita più in generale. E poi questo verbo considerare è così bello perché contiene le stelle – sidera – , il verbo è infatti identico alla sua forma latina considerare, e fu usato in una prima fase dai marinai che intendevano (e giustamente) guardare attentamente le stelle per orientarsi e soppesare bene la rotta da seguire. La parola però di cui voglio chiedere a certe stelle è funzione.
Per capire una nuova idea occorre soppesarla a lungo, bisogna arrivare a mangiarla, cantava Gaber, bisogna guardarla da tutti i lati possibili, aprirne la storia, e quindi provare a usarla. Se quindi mi metto a seguire la storia della parola scopro che anche qui occorre ricorrere al latino (per non andar più lontano) e seguire poi quella serie di slittamenti di significato — cui anche la matematica ha contribuito – che hanno portato al significato moderno.
Tutto parte dal verbo latino fungor, Continua a leggere

Leggere in lingua originale

Dante
Ogni tanto riparte il revival della solita, eterna, immutabile “questione della lingua”. Eppure basterebbe leggersi in lingua originale due superclassici come L’isola del tesoro e Le avventure di Huckleberry Finn per domandarsi: ma la gente che sproloquia di “questione della lingua” ha mai letto i classici stranieri in lingua originale? Continua a leggere

Insieme

di Antonio Sparzani
Paolo e Francesca
Quando fu messa insieme la parola insieme?
Come spesso accade, occorre scavare nel latino. Nel latino dell’età postaugustea ? la prima testimonianza che se ne ha è nelle opere del poeta P. Papinio Stazio (circa 45-96 d.C.) ? si forma la parola insimul, talvolta insemel, col significato di “allo stesso tempo”, “tutto in una volta”. Essa sottintende vicinanza di tempo e di luogo, contiguità di esistenza. La parola si afferma e rimane, e trapassa, attraverso il latino medievale, in varie forme della lingua volgare, il nascente italiano, fino a comparire nel Duecento, per la prima volta documentata nel primo dei deliziosi sonetti della Compiuta Donzella. Continua a leggere