Sulla poesia
La poesia è pura immaginazione, una rosa sbocciata nell’occhio della luna.
Non so perché a un certo punto, da adolescente, ho iniziato a scrivere poesie e lo facevo in modo costante e duro, eppure per vent’anni non ho mai pensato di farne un libro, soltanto qualche testo su riviste: quando capitava, quando un’anima generosa mi chiedeva qualcosa in lettura. Questo fino alla pubblicazione, a sorpresa, della silloge L’alba a piazza Navona nell’antologia del Premio Montale (1992). Un esordio tardivo, non cercato, e per il successivo libro ho aspettato dieci anni. Continua a leggere


