Alexander Ahndoril, Il regista, Aìsara, Cagliari 2011.
Tredici capitoli, tredici passi di un figlio nel penoso cammino di emancipazione dalla segregazione affettiva perpetrata da un padre insoddisfatto, deluso, affranto. Un padre, ma anzitutto un pastore che invano ha cercato Dio nella luce, trovandolo solo nel buio e nella solitudine, nella lontananza dagli affetti più cari. Su queste basi, Ahndoril definisce il paradigma esistenziale di Ingmar Bergman, osannato genio creativo, autore de Il settimo sigillo, e figlio debole e ipersensibile, prostrato dall’apparente imperscrutabilità del risoluto padre. Continua a leggere
