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Orrore su orrore: roghi e impiccagioni, per vendetta. Come se la violenza fosse, ormai, l’unico criterio per affrontare e risolvere i conflitti. E’ entrato nel cuore dell’uomo un virus micidiale, che neutralizza e annienta ogni germe di bene. E’ un buco nero, da cui non esce luce, e che rischia, essendo invisibile, di catturare e inghiottire buona parte della nostra umanità. La presa di coscienza non è più procrastinabile: domani è troppo tardi. E’ oggi che bisogna decidere di cambiare abitudini e pensieri, convincersi che il male si vince con il bene, che l’amore è la forza che ha potere sull’odio e sulla morte. E’ oggi che bisogna fiaccare il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana (Ap, 12,9). Non serve a nulla bruciare e impiccare, precipitare nella spirale di un orrore che diventa spettacolo per miserabili voyeurs. E’ oggi che bisogna rinunciare al male, alle sue seduzioni e alle sue opere.

