Alla scoperta di un unicum nella Storia della politica e della letteratura occidentali del ‘900, ossia, Avraham Ben Yitzhak, il quale, per la poetessa Lea Goldberg:« Fu il primo poeta ebraico il cui orologio non indicava l’ora soltanto agli ebrei, ma scandiva il tempo della letteratura mondiale».
a cura di Gino Rago
Avraham Ben Yitzhak, Poesie, con un saggio di Lea Goldberg,
Ed. Portatori d’Acqua, Urbino, pp. 224, € 14,00
(Traduzione e cura di Anna Linda Callow e Cosimo Nicolini Coen
Questo libro è la storia del poeta Avraham Ben Yitzhak che, con appena undici poesie pubblicate in vita, cambiò la storia della letteratura occidentale, ed è anche la vicenda umana e letteraria del “Dottor Sonne”, il quale, con la sua erudizione e con i suoi silenzi epici, al Café Museum di Vienna influenzò fino al 1938, anno dell’annessione dell’Austria da parte dei nazisti e di Hitler, scrittori e artisti come Hermann Broch, Elias Canetti, James Joyce, Arthur Schnitzler, Robert Musil, Hugo von Hofmannsthal, il musicista Arnold Schönberg e il pittore Georg Merkel. Continua a leggere
