Una notte – avevo lasciato la finestra aperta –
un lampo entrò nella mia stanza.
Dio mi chiama – dissi – poiché sapevo che i
lampi sono parole di Dio.
E mi levai prestamente.
Un’altra bianca fiammata venne ad abbagliarmi
gli occhi.
Dissi: – Forse gli angeli passano giù per la via.
E m’affacciai.
Lungi, nella campagna nera, splendeva una catena
di lampade.
Erano figli d’uomini, erano i servi dell’uomo,
quelli che conoscono l’alba,
erano quelli che non comprano il pane, ma lo
scavano sotterra con affanno, tra i macigni
di gesso e di zolfo.
I servi camminano nella notte – pensai – perché
innanzi a loro sta il Pane.
I servi camminano soli nelle tenebre
perché innanzi
a loro sia l’Alba.
Da allora non temo le tenebre, e cammino solo
nella notte, sicuro che tu mi sia innanzi, o Signore
– come a tutti i servi – col Pane – e col Calice.
***
Un’immagine potente, che fa emergere gli ultimi: quelli che, a detta del Vangelo, saranno i primi.

