

rimuoverò le schegge
dei mille specchi gettati
ovunque nella sala ad alterare
senso e contorni
camminerò nell’aria
pulita luminosa illuso forse
di poter sciogliere un ben noto nodo,
un fato fatuo, fuochi come enigmi
non potrò più distinguere,
celesti, volta e intonaco, o dall’intimo
l’esterno, antichi da mai visti luoghi
andati con il tempo
cancellerò i cancelli
mi muoverò tra minuti cristalli nell’agonia della luce nel prisma
dell’io disperso in quei frantumi
*
[da Architettura, pittura, fotografia]
