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LA NOTTE, di Francesca Giulia Marone

Francesca Giulia Marone (nella foto) racconta la notte di Yukiko ed Elena: due donne non più giovanissime, in procinto di incontrare i loro rispettivi amanti.
Yukiko ed Elena. Oriente e Occidente.
Due universi femminili diversi, forse opposti, visti nei momenti di ansiosa attesa che preludono l’incontro amoroso.
Ciò che unisce, talvolta, equivale a ciò da cui non si sfugge: il tempo impietoso che, passando, lascia segni non dissimulabili su corpi e spiriti.
Massimo Maugeri

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LA NOTTE

racconto di Francesca Giulia Marone

http://www.settimanastudidanteschi.it/blog/notte.jpg1. Yukiko aveva terminato di sistemare i capelli. Lungamente si era dedicata alla sua tsubushi-shimada e ora rimirava lo chignon lucido torcendo il collo come un cigno.
La luce rischiarava il perimetro della piccola stanza, la lampada aveva una flebile fiammella che resisteva agli spifferi di vento che fischiavano fra il bambù all’esterno del giardino zen.
Sapeva che lui la stava aspettando impaziente. Doveva solo attraversare il giardino interno alle due case e scivolare nel buio della notte lasciando che quel manto la nascondesse agli occhi degli altri che dormivano.
Aveva quella luminosità sul viso che solo le donne nel suo stato sanno portare con grazia, consapevoli della propria femminilità. Il pallore accentuato dal trucco bianco, però, che quella notte aveva passato più di una volta sulle guance ampie, le dava le sembianze di un fantasma. Continua a leggere

QUELLE STANZE PIENE DI VENTO di Francesca Di Martino

QUELLE STANZE PIENE DI VENTO di Francesca Di Martino
Einaudi, 2009 – pagg. 190 – euro 15,50

Recensione di Francesca Giulia Marone

Un ritorno alle proprie origini, un viaggio all’indietro nella nebulosa del passato alla scoperta di una Napoli ammantata di odori sconosciuti, l’incontro con un intrigo di volti che nasconde in sé il suo segreto.
È il viaggio di una donna matura, Anna, che si lascia alle spalle il vuoto di una vita irrisolta nelle stanze di una tranquilla casa sul lago nel Nord Italia per tornare sui suoi passi e incrociare la sua ricerca personale con quella del mistero che copre la morte violenta di due giovani amanti.
La vicenda è ambientata in una Napoli dei giorni nostri dove ci sono segni del passato nascosti sotto la patina della modernità. Alì, un ragazzo tunisino che vive con la famiglia alla Pignasecca – quartiere variopinto e saturo di colori e contraddizioni – viene trovato morto, ucciso da un colpo di pistola, così come la sua ragazza Teresella (pugliese d’origine trapiantata a Napoli con il padre), senza una apparente spiegazione al gesto estremo. Li trovano di fronte al mare luccicante di Santa Lucia stretti in un ultimo abbraccio disperato (forse un suicidio?). Continua a leggere