Gateano Liguori, pianista jazz barricadero che nel 1968 (e per almeno i due decenni successici) dava il proprio contributo artistico alla contestazione generale suonando in fabbriche, scuole, università occupate, si appresta ora a conseguire una laurea magistrale alla Facoltà Teologica di Milano, città in cui lui, partenopeo, vive dall’età di sei anni. Si tratta di una conversione insolita nel panorama artistico italiano al punto che Gianni Barbacetto, su «Il Fatto Quotidiano», in un articolo che gli dedica il 16 novembre 2011, scrive: “Come tenere insieme Che Guevara e Sant’Agostino, Dario Fo e i Gesuiti, le lotte studentesche e operaie degli anni Settanta e la ricerca teologica di Sergio Quinzio? Gaetano Liguori le tiene insieme con la sua musica”. Ma è lo stesso Liguori a parlarcene in questo dialogo esclusivo per «La Poesia e Lo Spirito». Continua a leggere
La conversione di Gaetano Liguori. Dialogo con Guido Michelone
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