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Vivalascuola. Chi li ha trasformati così?

Io questa gente la conoscevo da prima…
Chi li ha trasformati così?

Aiuto a lor date
Ma fate in fretta
Altrimenti vi accadrà qualcosa di imprevisto

(Bertolt Brecht)

Bisogna leggerla tutta la Lettera del benefattore di Adro… Documenta un patrimonio democratico di valori… ancora esistente nel nostro Paese; un patrimonio messo in ombra, svilito da chi conosce soltanto le cifre della propria carta di credito ed è intento a spostare ogni giorno di più l’asticella dell’intolleranza; da chi predica moralità, legalità, rispetto delle regole per gli altri e, intanto, si fa lavare la Mercedes da un albanese, cucinare il cibo da un egiziano, assistere la mamma da una signora ucraina… Dopo quella pasoliniana, è forse in atto un’altra “mutazione antropologica”. Davvero stiamo precipitando verso il baratro. Il bisogno di svegliarsi è grande (Donato Salzarulo).

Lettera di un cittadino di Adro

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film L’albero degli zoccoli. Ho studiato molto Continua a leggere

Vivalascuola. Integrazione al 30%

Gli alunni figli di genitori stranieri frequentanti le scuole italiane, nell’anno scolastico 2008/09, sono 628.937 su un totale di 8.943.796 iscritti (7%). L’aumento annuale è stato di 54.800 unità (circa il 10%); l’incidenza più elevata si registra nelle scuole elementari (8,3%). Di questi 1 ogni 6 è rumeno, 1 ogni 7 albanese e 1 ogni 8 marocchino, ma si rileva di fatto una gran varietà di nazionalità. Molti alunni stranieri sono tali solo all’anagrafe, essendo in buona parte nati in Italia e vissuti per tutta la vita con coetanei italiani: per costoro la lingua non è un problema. Quasi 4 su 10 (37%) sono nati in Italia, mentre la percentuale è di 7 su 10 (71,2%) nella scuola dell’infanzia. (da qui)

Che cosa dice veramente?
Analisi della CM “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”

di Daniela Bertocchi

La circolare Gelmini sulle “quote” (C.M. n. 2, dell’8/1/2010, della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, a firma del Direttore Generale, Mario G. Dutto), ha immediatamente suscitato prese di posizione diverse, anzi opposte, Continua a leggere

Viva la scuola. Manca anche la carta igienica

Il 12 febbraio protesta a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione contro i tagli al bilancio delle scuole pubbliche, in un’Italia già tra le ultime in Europa per le spese per l’istruzione (per le private, invece, vedi qui). Su questo anche interrogazioni parlamentari (qui e qui). Anche gli studenti protestano (qui e qui). Giuseppe Caliceti propone un appello ai vescovi. Intanto continua la battaglia delle iscrizioni. E il 14 febbraio a Milano.

Una scuola senza carta… igienica
di Piera Comba

La Gelmini si è vantata su La Stampa di voler creare una scuola senza carta. In realtà questa scuola esiste già: sono le tante scuole senza carta igienica, senza carta per le fotocopie, senza fondi. Il liceo in cui insegno io a Saluzzo per esempio vanta crediti dallo Stato per più di centomila euro. Continua a leggere