Maria Grazia Lenisa. O mia città celeste, Udine, forse?
La cancellata della brezza s’apre in un tuffo
d’azzurro,
o mia città celeste reinventata, fluttua il pensiero,
cosciente, assoluto,
naviga il verso… sciolto
dalla forma, altre ne inventa, corpi luminosi, opachi
un tempo fuori dalla gloria. Continua a leggere

