Oggi è il Dantedì, così detto perché gli esperti di Durante Alighieri, detto Dante, ritengono che sia il giorno d’entrata nell’Inferno, ovvero l’inizio della Comedia.
Penso di pubblicare, più o meno una volta al mese, un testo del Nostro, magari non dei più noti, affinché tutti lo leggiate con leggerezza, senza troppo impegno filologico, tanto di commenti è piena la rete. Pubblicherò alternativamente questi testi qui e su Nazione Indiana, dov’è apparso ieri il primo, l’inizio della Vita Nuova. Qui trovate invece il primo sonetto che appare in quest’opera, dedicata a Beatrice, con tutte le spiegazioni che ne dà Dante stesso; dirò solo che il “primo dei miei amici” menzionato nell’ultima parte è Guido Cavalcanti. Ecco qua:
” . . . m’apparve una maravigliosa visione, che me parea vedere ne la mia camera una nèbula di colore di fuoco, dentro a la quale io discernea una figura d’uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardasse; e pareami con tanta letizia, quanto a sé, che mirabile cosa era; Continua a leggere
