Anfora dello Spirito, riversa il tuo crisma su di me
(Luigi Rigoni Il poema di As)
Il ragazzo modenese di Luigi Rigoni – che è lui stesso – in una soffitta familiare beveva vino e scriveva versi, mi si dice, già a quindici anni. Così come Rimbaud, in un pagliaio di Charleville, componeva esametri latini in funzione delle sue visioni – le cosiddette Illuminazioni – un elevarsi paolino al terzo cielo.
Mansarde, pagliai e piani alti dei casermoni, sono stati abitati anche da Luigi, quasi in una trasposizione dell’Esarcato di Ravenna, prima a Modena, e di poi da questa a Roma, per vivervi le sue notti bizantine, tal quale l’affondo storico di Faenza e dei Canti Orfici di Campana, dalla Digione del Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand, alle ascensioni alla Verna. Continua a leggere

