L’ULTIMA CASA
Edizioni Ensemble, Roma, 2019
Selezione a cura di Francesco Sasso
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Macchie di more
Ora che muore l’estate rimane
un odore di more e di ortiche falciate.
Passano i giorni come candele
di una chiesa vuota e restano panni
slegati sui fili di tante case inerbate.
Avanzano i giardini dell’estate
e crescono di ortiche e rampicanti
o di piccole more.
Così vanno i bambini a mangiare
e con la bocca insanguinata di risate
stanno, accendono candele nella chiesa,
o corrono nei prati amareggiati,
con macchie di more che non vanno via.

